Il collettivo femminista universitario e Link presidiano alcuni locali dell’Alma Mater in via Ranzani 14: “Dopo le molestie emerse negli ultimi mesi, che hanno portato alla condanna penale di un professore universitario, è necessario che lo spazio di mutuo-aiuto venga finalmente riaperto”. Questa sera assemblea aperta alla città.
“Dopo le molestie emerse negli ultimi mesi, che hanno portato alla condanna penale di un professore universitario, e che hanno fatto emergere numerosi altri casi, è necessario che lo spazio di mutuo-aiuto della Consultoria venga finalmente riaperto, per questo abbiamo occupato uno spazio in università”. Così in un comunicato le studentesse de la MALA Educación e Link Bologna, da questa mattina in alcuni locali dell’ateneo in via Ranzani 14. Spiegano le attiviste come a partire dallo sfratto della consultoria la MALAconsilia “chiediamo all’ateneo un’altra sistemazione. La recente vicenda di violenza all’interno dell’Unibo dimostra che il nostro lavoro è indispensabile. Violenze che sono andate avanti per tanti anni sono emerse solo grazie alla nostra attivazione. Vogliamo la Consultoria, vogliamo combattere le molestie in università e lo vogliamo fare partendo da uno spazio femminista e autigestito. L’università ci deve ascoltare”.
Il collettivo ha diffuso il programma per la giornata di oggi all’occupazione: dalle 15 alle 18 laboratorio di autodifesa femminista, a seguire due ore di autoformazione per lo sportello MALAConsilia, mentre alle 20 è convocata una assemblea pubblica aperta alla città. Segue aperitivo in serata.
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