Corteo da piazza Verdi: "La scuola non può essere una caserma, ognunə di noi porta con se saperi, specificità e desideri che non possono essere normati dal professore di turno, dalla dirigenza in carica o dal ministro che detta legge", è il messaggio lanciato da Scuole in lotta.
“A Roma per la libertà di Öcalan” [info pullman]
La fine della sua prigionia "una condizione indispensabile per l’inizio di un nuovo processo di pace che metta fine alla guerra che da troppo tempo infuria in Kurdistan", scrivono le associazioni promotrici della manifestazione chiamata per sabato 11. Le indicazioni per la trasferta da Bologna.
Anonymous Iranian Artists sui muri della città: “Woman, life, freedom” [foto]
Nella nuova affissione targata Cheap le lotte che stanno attraversando l'Iran: "Labbra che esibiscono un lucido rossetto, il braccio alzato e il pugno chiuso in un universale gesto di lotta, un fusto di petrolio che gronda sangue, un inequivocabile dito medio alto come un minareto".
L’appello: “Cancellate la partita di football con la squadra della colonia israeliana”
Coordinamento Campagna BDS e Giovani e Palestina: "L'Università di Ariel è profondamente e direttamente complice del sistema di oppressione israeliano che nega ai palestinesi i loro diritti fondamentali garantiti dal diritto internazionale, compreso il diritto all'istruzione e alla libertà accademica".
Da Bologna la seconda Carovana di genere per l’Ucraina
L'obiettivo è "consegnare farmaci destinati all’ospedale di Dnipro all’associazione Volunteers of Transcarpathia che provvederà all’ultima tratta del viaggio e a Gender Stream i prodotti destinati alle donne e persone della comunità LGBTQ+ accolte nei centri per rifugiat* gestiti da loro o della loro rete", spiegano Associazione Orlando e Mit.
Patrick Zaki: “Spero di fare gli esami di giugno nella mia amatissima Bologna”
Intanto segue con attenzione le notizie dall'Iran, che "si ritrova in una situazione di vera rivoluzione, tutti stanno pensando e pianificando come farla a beneficio delle giovani generazioni. In Egitto invece siamo di fronte a una disfatta".
Con Sara, Fidan e Leyla nel cuore: “Giustizia per il popolo curdo!” [audio]
Presidio nel decimo anniversario dell'uccisione delle tre compagne e a pochi giorni dal nuovo triplice omicidio di Parigi: "E’ tempo di scegliere tra le armi e i ricatti della Turchia e il grido di resistenza del popolo curdo, una rosa che con tutte le sue spine è pronta a difendere la bellezza della sua rivoluzione".
La comunità iraniana ha commemorato Mehdi Zare Ashkari, tornando a gridare “Donna, vita, libertà”
Cerimonia laica al Nettuno nel pomeriggio di oggi, tra canzoni popolari e interventi al microfono che accusavano l'Università, ma anche il governo di Roma, di fare troppo poco di fronte alla feroce repressione del regime di Teheran.
Sindacati di base in corteo: “Giù le armi, su i salari”
Questo lo slogan della manifestazione unitaria partita da piazza XX settembre, nella giornata di sciopero generale proclamata da Cobas, Sgb, Si Cobas, Usb, Usi-Cit. Tra le tappe: Associazione generale cooperative italiane (sanzionata con "buste paga da fame"), Ufficio scolastico, Città metropolitana, Camera di commercio e conclusione sotto Confindustria. Fin dall'alba picchetti nella logistica.
In corteo per il popolo curdo e il Rojava: “Stop bombe sulla rivoluzione delle donne!” [audio+foto]
"Fermiamo l'invasione turca", è il messaggio della manifestazione partita oggi da piazza Verdi (con nuovo murale): "Ci opponiamo ai bombardamenti in corso e a qualsiasi nuovo tentativo di aggressione terrestre, chiedendo che su tutto il territorio del Rojava venga posta la No-fly zone" per difendere "una società libera dal patriarcato, dal capitalismo, da ogni nazionalismo".
Facebook ha chiuso la pagina di Ya Basta, anche stavolta per una bandiera del Pkk
L'associazione: "Anche questa piccola azione dimostra quanto lo scontro e la volontà di annientamento da parte del governo turco di Erdogan del popolo curdo sia reale".
Dopo mesi, ancora negata la residenza alle profughe ucraine
"L’informativa legale compilata dall’Asp da allegare alle richieste di residenza è stata rifiutata dal Comune", segnala il Coordinamento Migranti: “Si tratta di scelte completamente arbitrarie degli uffici, perché questo diniego non ha nessun fondamento".

