In ballo c'erano richieste di condanne a sei mesi da parte dei pm. Plat: "Auspichiamo che questa sentenza possa restituire forza e dignità a tutte coloro che in città continuano ad occupare a resistere e a credere che neppure le architetture delle Procure potranno fermare i movimenti urbani di lotta per la dignità".
Sgombero via Oberdan, oggi nuova protesta in rettorato
"Non nascondetevi dietro ad un dito", attacca il Cua, che intanto annuncia di aver occupato "in maniera permanente" un’aula di via Zamboni 38.
I dieci anni di Làbas
Nel 2012 l'occupazione dell'ex caserma Masini: "In qualche modo, ci piace pensare, quel gesto ha cambiato la Storia", scrive il collettivo. Poi lo sgombero, un grande corteo, la sfida di vicolo Bolognetti: "Un municipio sociale che in questi anni ha dato il suo contributo nel rendere Bologna un posto migliore". Domani festa: iniziative dalle 18.
“Accusati di minacce per le scritte sui muri” al corteo dopo lo sgombero di via Zago
Dal blog Infestazioni: "Il sindaco più social e trendy di sempre non ha esitato a cavalcare il clamore alimentato sull’episodio da giornali e stampa, per portarlo in sede giudiziaria".
Dopo via Zago: “L’era delle occupazioni è appena iniziata”
Le/gli attiviste/i che per un mese hanno ridato vita all'ex centro Cesare Ragazzi, sgomberato una settimana fa: questa esperienza "è la riprova che a Bologna, come in altre città, l’unica risposta possibile al bisogno di spazi autogestiti sia quella di aprirne di nuovi, attraversandoli e contaminandoli (infestandoli)".
Via Zago, di nuovo in strada: “Le idee non si disinfestano!”
In serata, dopo un'assemblea in piazza dell'Unità, nuovo corteo fino a piazza Maggiore e poi piazza Verdi. Le parole di Lepore: intervento "calendarizzato da Questura e Prefettura, a seguito della denuncia della proprietà. Io spero che le cose si risolvano nel modo migliore possibile", ma "mi auguro che l'epoca delle occupazioni finisca".
Dopo lo sgombero, in corteo da via Zago
Occupanti scese/i dal tetto dopo alcune ore, poi il presidio solidale si è mosso dal ponte di via Stalingrado percorrendo i viali e ponte Matteotti, attraversando la Bolognina e arrivando così alla tettoia Nervi di via Fioravanti: "Vi aspettiamo qui, la giornata sarà ancora lunghissima".
Via Zago sotto sgombero: “Accorrete in supporto dei compagni”
Alcune/i occupanti sul tetto dello stabile, le/gli attiviste invitano le/i solidali a raggiungere il presidio che si è formato sul ponte di via Stalingrado.
Partono i lavori all’ex Beretta: dopo “solo” 2.301 giorni di abbandono
L'immobile pubblico fu occupato e sgomberato nel 2012, poi nel 2014 ci fu una nuova occupazione conclusasi nel 2016 dopo il distacco di elettricità e riscaldamento. Ora finalmente il Comune annuncia l'avvio dei cantieri per la realizzazione di alloggi a canone calmierato: dopo ben sei anni di polvere.
Domande sugli spazi pubblici che attendono risposta
"Vogliamo aprire una discussione sui beni comuni che il sindaco vuole invece chiudere definitivamente", scrive D(i)ritti alla città, rivolgendo una serie di quesiti a Palazzo D'Accursio: "L’amministrazione comunale ha il dovere rispondere ad alcune domande che interessano tutte e tutti coloro che vivono e attraversano questa città".
Banca Rotta sfida il Comune: “Pronti a metterci in gioco, ma su basi concrete”
"Dateci uno spazio e iniziamo il tavolo politico di assegnazione degli spazi come previsto da progetto e come dalla vostra proposta di martedì, con un interlocutore che abbia un reale peso politico e decisionale", mandano a dire le/gli attiviste/i lanciando un nuovo presidio per domani alle 12,30 davanti a Palazzo D'Accursio.
Banca Rotta va in Comune: e rilancia
Oggi presidio a Palazzo D'Accursio dopo lo sgombero di ieri: "Chiediamo l'assegnazione temporanea dei locali finché non partiranno i lavori, finché non ci sarà effettivamente l'inizio di un progetto diverso oppure una discussione su un altro spazio". Nella notte, intanto, smurato l'ingresso dell'ex banca di via Fioravanti.

