“Nessuna memoria condivisa, giù le mani da Francesco”: l’assessore e la presidente di Quartiere costretti ad allontanarsi da via Mascarella. Intanto Bartleby aderisce al corteo di stasera.
“Vergognatevi, l’anno scorso avete detto che erano state giuste le cariche in piazza Verdi e ora venite qui a sciacquarvi la faccia”. E’ rabbiosa la reazione degli studenti di Hobo e Cua alla presenza alla commemorazione dell’omicidio di Francesco Lorusso dell’assessore alla Cultura Alberto Ronchi, della presidente del San Vitale Milena Naldi e del prorettore Roberto Nicoletti. Dopo circa un quarto d’ora di cori e slogan come “Nessuna memoria condivisa” e “Giù le mani da Francesco”, Ronchi e Naldi si sono allontanati.
Intanto alle adesioni al corteo di stasera si aggiunge anche quella di Bartleby: “Dopo la gestione sconcertante delle giornate di giugno in piazza Verdi e dopo il più recente e gravissimo attacco alla libertà di dissenso, con i 12 divieti di dimora – scrive il collettivo – ci pare ancora più importante prendere parte alla manifestazione in memoria di Francesco Lorusso. Allora come oggi chi governa la città – e più in generale il paese – dimostra l’assoluta incapacità di rispondere ai bisogni e alle rivendicazioni dei molteplici soggetti che si attivano e provano a cambiare insieme pezzi di esistente, se non con repressione poliziesca e giudiziaria. La nostra piena solidarietà va ai compagni e alle compagne colpiti dai provvedimenti e agli altri indagati”.
> Le foto:
http://www.flickr.com/photos/zicphoto/sets/72157642197701675/show/
Correlati
- Ricordando Francesco Lorusso
- Editoriale / Quant’è veloce un proiettile?
- Comune, il venerdì dei moniti
- Bartleby: “Frascaroli? E’ lei in guerra con anziani e bambini”
- 11 marzo: “Niente da condividere con gli sciacalli”
- Dopo il #19O: martedì presidio e assemblea in Piazza Verdi
- Editoriale / Piazza Verdi e trappole da cui guardarsi

