Più di 50.000: una marea, con ragazze e ragazzi, uomini e donne di tutte le età che hanno invaso la città e l'hanno bloccata. Occupate le corsie di tangenziale e autostrada, la polizia in azione con idranti e lacrimogeni. Quattro persone arrestate e altre cinque fermate.
Sciopero per Gaza e Flotilla, il corteo occupa tangenziale e A14: la polizia interviene con idranti e lacrimogeni
Cinquantamila persone in piazza, secondo i sindacati e i collettivi che hanno promosso la mobilitazione. In mattinata blocchi di scuole e facoltà universitarie e diversi presidi, poi confluiiti nella grande manifestazione da piazza Maggiore.
Storia che si ripete, coscienze che tacciono
La tragedia di Gaza, il razzismo, il silenzio che fa male. Riceviamo tramite un insegnante la lettera scritta da alcune studentesse arabe di un istituto superiore dell'Appennino, che la scuola non ha voluto pubblicare sul proprio sito.
Denunce a pioggia, ma sventola alta la bandiera della Palestina
Decine di avvisi di fine indagine per le/gli attiviste/i scese/i in piazza contro l'offensiva israeliana su Gaza: ma "la repressione non ci ferma, il silenzio è complice", è la risposta delle realtà cittadine che ieri hanno parlato sotto al Nettuno e issato i colori palestinesi sul simbolo della città.
“L’ultimo giorno di Gaza”, il fotoracconto da piazza Galvani
Riceviamo e pubblichiamo questi scatti di venerdì in piazza Galvani, quando, come in altre città, c'è stato un flash-mob promosso da scrittori e intellettuali per denunciare la pulizia etnica nella Striscia e la "complicità" dell'Europa e per reclamare "cessate il fuoco, aiuti umanitari, diritto al ritorno, sanzioni ed embargo militare a Israele".
Il 25 aprile delle lotte: “Ora e sempre Resistenza! Palestina libera!”
Anche quest'anno partecipato corteo antifascista da piazza dell'Unità verso il centro della città, in risposta agli appelli diffusi da numerose realtà politiche, sociali e sindacali a scendere in strada nell'anniversario della Liberazione per ribadire che anche oggi l'antifascismo è una pratica necessaria e quotidiana e rilanciare la solidarietà alle resistenze popolari contro guerre e sfruttamento.
Contro il governo, la riforma Valditara e la repressione: ripartono le occupazioni nelle scuole
Il primo istituto dove è scattata la protesta è stato lo scientifico Fermi, a seguire il linguistico umanistico Laura Bassi e il Leonardo Da Vinci di Casalecchio: in questi ultimi due i presidi hanno minacciato "conseguenze" per gli occupanti in caso di furti o danni.
La piazza lgbtqiapk+ & disability contro “un governo che ci odia” [foto]
Le immagini dalla manifestazione "orgogliosa e resistente" nazionale convocata dagli Stati Genderali: "Risponderemo con un’unica voce. È tempo di rivolta contro la violenza di Stato. Le nostre vite valgono, o non verrebbero così ferocemente attaccate". Tra gli interventi, molti hanno invocato la fine dell'attacco alla Palestina: "Basta genocidio, basta sfruttamento, basta violenza".
In piazza a 75 anni dalla Nakba: “Palestina libera!”
Presidio in piazza Nettuno nel giorno in cui ricorre l'anniversario della "catastrofe", ovvero l'inizio per il popolo palestinese della vita in esilio o sotto occupazione parallelamente alla fondazione dello Stato di Israele: "Settantacinque anni di occupazione e soprusi ma anche settantacinque anni di Intifada e resistenza!".
L’appello: “Cancellate la partita di football con la squadra della colonia israeliana”
Coordinamento Campagna BDS e Giovani e Palestina: "L'Università di Ariel è profondamente e direttamente complice del sistema di oppressione israeliano che nega ai palestinesi i loro diritti fondamentali garantiti dal diritto internazionale, compreso il diritto all'istruzione e alla libertà accademica".
Fondi da Israele, le associazioni pro Palestina replicano a Danza urbana
Riceviamo e pubblichiamo una risposta alla posizione espressa su questo giornale dalla direzione del festival riguardo all’appello con cui quattordici compagnie di danza e gruppi artistici palestinesi hanno chiesto di rinunciare ai contributi da parte del Governo dello Stato ebraico.
Contributi da Israele: il Festival Danza Urbana risponde
Riceviamo e pubblichiamo: il direttore artistico della manifestazione, Massimo Carosi, replica al comunicato diffuso da diverse realtà politiche per veicolare l'appello con cui quattordici compagnie di danza e gruppi artistici palestinesi sottolineano l'importanza di rifiutare fondi da parte del Governo israeliano.

