Presidio e corteo fino in prefettura. Tra i manifestanti, molte maestre dei nidi e precari della cineteca. L’astensione del lavoro era stata indetta unitariamente da Usb e sindacati confederali
Cinquecento dipendenti comunali hanno manifestato in piazza Maggiore contro i tagli al bilancio decisi dalla manovra “lacrime e sangue” del commissario di Bologna, Anna Maria Cancellieri, che, oltre a operare un grave smantellamento dei servizi sociali, taglia tra le altre cose il salario dei dipendenti stessi. L’appuntamento era stato promosso unitariamente dai sindacati confederali e dall’Unione Sindacale di Base; maestre dei nidi e precari della cineteca le componenti più numerose presenti in piazza.
Dalla Piazza è partito un corteo che ha percorso via Ugo Bassi e Piazza Malpighi, per poi dirigersi davanti alla prefettura di Piazza Roosvelt percorrendo via Portanova e via IV Novembre. Una delegazione è stata ricevuta dal prefetto Angelo Tranfaglia.
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