A partire da oggi, annunciano i Cobas Lavoro privato, “scioperi improvvisi” e “blocchi dei magazzini” all’Inteporto. Gli operai contestano le condizioni di lavoro e la dinamica degli appalti: “Vogliamo essere assunti dalla Yoox come dipendenti”.

Un primo presidio e corteo tra i magazzini. E’ partito così, stamattina, lo stato d’agitazione con “scioperi improvvisi” e “blocchi dei magazzini” per i facchini dell’appalto Yoox–Geodis all’Interporto. L’avvio delle proteste è stato annunciato dai Cobas Lavoro privato. Le rivendicazioni dei lavoratori: “Vogliamo essere assunti dalla Yoox come dipendenti. Non vogliamo aziende false e corrotte. Non vogliamo buste paga irregolari. Non vogliamo minacce, molestie e insulti. Non vogliamo criminalità. Non vogliamo orari disagiati. Non vogliamo magazzini freddi in inverno, troppo caldi in estate. Vogliamo lavorare con livelli e salari regolari”. Le critiche dei Cobas sono rivolte in particolare alla coop Mmp, “che abbiamo denunciato più volte all’Ispettorato del lavoro per differenze salariali non corrisposte, livelli inquadramentali non riconosciuti, salute e sicurezza disattese, buste paga sempre sbagliate in meno”.
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