La tragedia di Gaza, il razzismo, il silenzio che fa male. Riceviamo tramite un insegnante la lettera scritta da alcune studentesse arabe di un istituto superiore dell'Appennino, che la scuola non ha voluto pubblicare sul proprio sito.
Denunce a pioggia, ma sventola alta la bandiera della Palestina
Decine di avvisi di fine indagine per le/gli attiviste/i scese/i in piazza contro l'offensiva israeliana su Gaza: ma "la repressione non ci ferma, il silenzio è complice", è la risposta delle realtà cittadine che ieri hanno parlato sotto al Nettuno e issato i colori palestinesi sul simbolo della città.
“L’ultimo giorno di Gaza”, il fotoracconto da piazza Galvani
Riceviamo e pubblichiamo questi scatti di venerdì in piazza Galvani, quando, come in altre città, c'è stato un flash-mob promosso da scrittori e intellettuali per denunciare la pulizia etnica nella Striscia e la "complicità" dell'Europa e per reclamare "cessate il fuoco, aiuti umanitari, diritto al ritorno, sanzioni ed embargo militare a Israele".
Crisi abitativa e lavoro povero sono un problema anche per i Centri antiviolenza
Nove operatrici della Casa delle donne gestiscono una media di 190 percorsi di fuoriuscita dalla violenza simultanei, che si allungano per la difficoltà di riconquistare casa e reddito. Il coordinamento regionale dei Centri conferma la tendenza. Oggi le piazze di Non Una Di Meno per l'8 marzo: "Ddl femminicidio? Più carcere non è la soluzione".
Una congiuntura di guerra
A partire dal 10 ottobre prenderà il via a Bologna un ciclo di incontri che hanno al centro il tema della guerra. La rassegna proseguirà fino al mese di aprile dell'anno prossimo in diversi luoghi della città. Abbiamo chiesto a uno delle/gli organizzatrici/ori le ragioni di questa iniziativa.
Come non farsi travolgere dal turismo? Spunti dai “barris” di Barcellona
Aeroporto, qualità del lavoro, impatto dei grandi eventi e fruibilità degli spazi pubblici urbani: nella capitale catalana l’Assemblea dei quartieri per la decrescita turistica ha elaborato un manifesto che mette in fila una serie di misure concrete dalle quali, forse, Bologna potrebbe imparare qualcosa.
Una marea in corteo: “Contro la violenza patriarcale, contro il genocidio in Palestina”
Migliaia in strada per la manifestazione e lo sciopero transfemminsta dell'8 marzo lanciato da Non Una Di Meno. E in piazza un'operatrice racconta le tante difficoltà di chi lavora nei centri antiviolenza.
Cile, 11 settembre 1973: il colpo di Stato di Pinochet e il laboratorio di sperimentazione neoliberista [2ª parte]
La prosecuzione dell'approfondimento realizzato dal Centro di documentazione dei movimenti "Francesco Lorusso - Carlo Giulani" di Bologna in occasione del 50esimo anniversario del colpo di Stato che rovesciò Salvador Allende e di una serata sul tema organizzata a Vag61: un viaggio tra storia e politica dalle drammatiche giornate del 1973 ai giorni nostri.
Cile, 11 settembre 1973: il colpo di Stato di Pinochet e il laboratorio di sperimentazione neoliberista
La prima parte dell'approfondimento realizzato dal Centro di documentazione dei movimenti "Francesco Lorusso - Carlo Giulani" di Bologna in occasione del 50esimo anniversario del colpo di Stato che rovesciò Salvador Allende e di una serata sul tema organizzata a Vag61: un viaggio tra storia e politica dalle drammatiche giornate del 1973 ai giorni nostri.
Patrick Zaki è stato rilasciato
Dopo la grazia decisa ieri dal presidente dell'Egitto Abdel Fattah al-Sisi. Ne danno notizia l'ong Egyptian Initiative for Personal Rights, pubblicando questa foto, e la pagina Facebook 'Patrick libero': "È tra la sua famiglia e i suoi amici, grazie a tutti coloro che hanno mostrato solidarietà e sostegno".
Il presidente dell’Egitto ha graziato Patrick Zaki
E altri condannati. Al momento non ci sono notizie sugli effettivi rilasci. Solo ieri il neo-laureato al master Gemma dell'Alma Mater era stato condannato a tre anni di pena, 22 mesi dei quali già scontati in custodia cautelare.
“Patrick libero!”, al Nettuno la solidarietà della “sua” Bologna
Ieri sera, poche ore dopo la condanna a tre anni inflitta a Zaki dal Tribunale di Mansoura. Molti chiamano in causa il governo Meloni, chiedendo un intervento o accusandolo di disinteresse per la sorte del 32enne.

