Una ragazza diciannovenne di origini marocchine
Intorno alle 8.30 di stamattina si era recata dal primo cittadino di Budrio per chiedere una soluzione per la sua famiglia, sfrattata una settimana fa. Ma di fronte all’impossibilità di trovare una soluzione, si è buttata dalla finestra dell’ufficio stesso. Un volo di sette metri, per fortuna senza gravi conseguenze, forse motivato anche dalla paura di essere costretta al rimpatrio nel paese d’origine.
In un mercato immobiliare, quello della provincia bolognese, inquinato dalla rendita e da migliaia di appartamenti pubblici e privati lasciati sfitti, l’emergenza abitativa può portare a decisioni disperate. E la crisi economica non può che peggiorare la situazione. (gi.ast.)
Correlati
- Un 2012 in movimento [cronaca+foto]
- Casa, Coordinamento migranti: “Dov’è il welfare emiliano?”
- Tendopoli, sgombero all’alba con polizia e vigili urbani [foto]
- Prima il licenziamento, poi lo sfratto. Ora vivono, con i bambini, in un garage.
- Le conseguenze dell’emergenza abitativa sul territorio bolognese
- Ancora un picchetto, ancora uno sfratto rinviato
- Social Log, corteo per la casa e blitz al Cioccoshow

