Il dicastero fa opposizione una seconda volta sullo stesso caso. L’associazione Avvocato di strada: “Da Salvini un’inutile azione di propaganda, resisteremo”.
Il ministero dell’Interno “propone ricorso nel merito al Tribunale di Bologna e chiede che venga dichiarata l’insussistenza del diritto alla iscrizione anagrafica della richiedente asilo” che il 9 agosto aveva ottenuto il riconoscimento dai giudici bolognesi. Lo fa sapere l’associazione Avvocato di strada.
Il reclamo del Viminale era stato respinto in virtù dell’osservazione che il ministero non poteva proporre reclamo, “non essendosi presentato nella prima fase del giudizio” Ora però, prosegue l’associazione, “dopo ben due sconfitte processuali a Bologna, Salvini insiste nel richiedere che venga negata l’iscrizione anagrafica della richiedente asilo. In dispregio delle regole processuali, il ministero propone il giudizio di merito nonostante non abbia preso parte al giudizio relativo alla fase cautelare”. Tuttavia, assicura l’associazione, “resisteremo anche a questa azione dell’ormai ex ministro, che rappresenta un’inutile azione di propaganda”.
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