Arriva in procura il fascicolo sulla cacciata della polizia dalla piazza. Tra le ipotesi di reato: resistenza aggravata, lesioni, porto di armi improprie.
Stamattina la Digos ha consegnato in procura il rapporto sulla seconda serata di tensioni in Piazza Verdi, quella di lunedì scorso, mentre domani sarà il turno di quello sulla precedente serata di giovedì.
A 25 attivisti sono contestati, a vario titolo: manifestazione non preavvisata, resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesioni finalizzate alla resistenza, getto pericoloso di cose, danneggiamento, porto abusivo di armi improprie e uso di mezzi atti a rendere difficoltoso il riconoscimento. La grande maggioranza dei denunciati sono ricondotti dalla polizia a Cua, Cas, Crash, Hobo e Tpo.
L’informativa consegnata oggi andrà integrata: per il momento gli investigatori hanno fatto un primo lavoro di scrematura e analisi dei filmati. I dirigenti della Digos hanno commentato i fatti dicendo di considerare l’episodio uno dei fatti più gravi accaduti a Bologna negli ultimi due anni, insieme alle proteste all’Ikea dello scorso dicembre e agli scontri davanti a Banca d’Italia nell’ottobre 2011. Venti i poliziotti che si sono fatti refertare lamentando contusioni.
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