Ancora nessuna soluzione per i rifugiati sgomberati dai dormitori con la fine del Piano freddo. Associazione Asahi, Coordinamento migranti, Accoglienza Degna, Lazzaretto e NoBorders annunciano per giovedì pomeriggio un corteo da piazza XX Settembre.
Duecento richiedenti asilo, dal 1 aprile, dormono tra treni abbandonati, stazioni, portici, “dovunque ci si possa sdraiare”. È la situazione a quattro giorni dalla fine del piano freddo, raccontata oggi dai migranti espulsi dalle strutture insieme ad associazione Asahi, Coordinamento Migranti, Accoglienza Degna, Labàs, Lazzaretto, Cispm e NoBorders, in presidio sotto le finestre di palazzo d’Accursio.
La situazione è dunque assai critica: nelle strutture di accoglienza “non c’è posto”, l’help center in stazione “è sovraccarico”, all’incontro in Prefettura della settimana scorsa non è seguito alcun provvedimento. Piazza Roosevelt prospetta la possibilità di sistemarne una cinquantina, quelli che hanno la residenza in città e qui hanno richiesto asilo: “Per gli altri al massimo è disposta a pagare il biglietto per tornare nella città di residenza. È inaccettabile, una soluzione va trovata per tutti”.
Per dopodomani, giovedì 6 aprile, le associazioni annunciano un nuovo corteo che partirà da piazza XX Settembre alle 17 verso piazza Maggiore e piazza Roosevelt.
Correlati
- Rifugiati in corteo: “Il Comune trovi una soluzione” per gli sfrattati del piano freddo [audio]
- Scade il Piano freddo, ”il Comune trovi una soluzione per i richiedenti asilo” [audio]
- ‘Piano freddo’, ventisei posti in meno rispetto all’anno scorso
- Finito il Piano freddo, “dormitori tutti sgomberati”
- Fuori dai dormitori, i migranti in corteo: “Non buttateci per strada”
- Un anno di dormitorio autogestito: 250 richieste e 40 persone accolte
- Migranti accampati al Baraccano, Làbas: ”Accade quando l’accoglienza è business”

