A chiederlo è l’Associazione Freedom and Justice, che raccoglie i rifugiati dell’ex Emergenza nord Africa che attualmente vivono in autogestione nelle ex scuole Merlani di via Siepelunga.
Il Comune di Bologna ha ottenuto dall’Unione Europea un finanziamento di circa 300mila euro per dare quache forma di sostegno ai rifugiati.
Il problema è che il Comune sta dando borse lavoro a circa 30 dei 300 rifugiati presenti in città: solo chi ha il permesso di soggiorno quinquiennale (asilo politico) o triennale (protezione sussidiaria) può essere inseriti in questo progetto.
Sappiamo tutti cosa sia la busta lavoro, non garantisce reali opportunità di lavoro dal momento che copre solo tre mesi e eroga circa 350€ al mese.
Le domande sono…
1) cosa succede alle 270 persone escluse dal progetto?
2) cosa succede al resto di questi 300mila euro?
Associazione Freedom and Justice, Bologna
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