Ci sono i migranti in attesa di asilo o permesso, chi ha perso tutto dopo una separazione coniugale, ma anche molte persone lgbtq, rifiutate dalle proprie famiglie d’origine o in fuga da persecuzioni.
Si avvicinano i freddi autunnali e tornerà presto a porsi con urgenza il problema dei senza fissa dimora, che a Bologna risultano essere in aumento: nel corso dei primi otto mesi del 2017 sono stati 2.500 quelli man mano intercettati dai servizi sociali contro i i 2.930 dell’intero 2016, quindi è prevedibile che l’anno si chiuderà con numeri più alti. A fornire i dati l’Asp, intervenuta nei giorni scorsi in commissione consiliare a Palazzo d’Accursio.
Circa una su cinque è donna, due su tre sono migranti, e in gran parte (64%) hanno tra i 31 e i 64 anni. Se per i migranti si tratta per lo più di persone in attesa di asilo o permesso di soggiorno, gli italiani hanno spesso alle spalle storie di rotture dei rapporti familiari, in primis separazioni coniugali. Aumentano anche i casi di persone lgbtq rifiutate da contesti familiari che non accettano la loro sessualità o in fuga da persecuzioni in paesi stranieri.
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