L’associazione, dopo la bocciatura del Tar, porterà al Consiglio di Stato il ricorso che contesta la legittimità dell’elezione di Elisabetta Laganà.
“Prendiamo atto dell’esito per noi negativo della sentenza del Tar di Bologna” che tuttavia “non scalfisce minimamente la nostra convinzione, fin dal primo ricorso vinto, circa la fondatezza delle ragioni che ci hanno spinto ad iniziare questo percorso di verità e giustizia” contro la nomina di Elisabetta Laganà a Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Bologna.
Così l’Associazione Papillon commenta la sentenza del Tar regionale, che ha rigettato il ricorso contro l’elezione della garante, annunciando che porterà la questione al Consiglio di Stato, tribunale amministrativo di secondo grado. “Dunque la nostra battaglia di civilta’ e giustizia continua. Papillon non si arrende”, si legge nella nota diffusa dall’associaizione
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