Bartleby rioccupa: un centinaio tra attivisti e solidali, studenti e precari, si riprendono ciò che, in questi mesi, è stato loro negato: uno spazio per la produzione artistico-culturale snodo delle lotte per la riappropriazione della ricchezza
Sono le 15,30 e Bartleby sta rioccupando in via capo di Lucca. Un centiniaio di studenti ha riaperto lo spazio blindato dall’Università dopo lo sgombero e sorprende l’Ateneo. Gli occupanti invitano tutti a recarsi sul posto. Dalle ore 16.10 gli occupanti, studenti e lavoratori precari, si trovano già all’interno dello stabile dopo averne riaperto per la terza volta le porte. Viene, intanto, indetta un’assemblea per le ore 19. Punto di snodo per il conflitto attorno alla riappropriazione della ricchezza e centro della produzione artistica e culturale, Bartleby si riprende ciò che gli era stato sottratto, uno spazio al centro di una città con cui ha più di un discorso aperto. Ora bisogna “tradurre quel noi la crisi non la paghiamo in una tensione affermativa: reclamare un welfare adeguato all´eterogeneità delle figure della produzione e alle qualità del lavoro contemporaneo”, come recita il comunicato che gli occupanti hanno diramato.
> Ascolta l’intervista ad Andrea di Bartleby
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