Nella nuova gestione del centro di via Mattei spunta l’ombra della cooperativa che gestiva la struttura siciliana, chiusa dopo varie interrogazioni parlamentari. Intanto nasce una nuova petizione per la chiusura del Cie.
Non solo la nuova gestione del Cie di Bologna prevede una spesa di appena 28 euro al giorno per detenuto, ma si viene anche a sapere che fra i soci del consorzio Oasi (pronto a sostituire la Misericordia) c’e’ anche Marco Bianca, gia’ vicepresidente della cooperativa Alma Mater che gestiva il Cara di Cassibile (in provincia di Siracusa), chiuso dopo varie interrogazioni parlamentari.
Alma Mater, che gestiva il Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Cassibile, nel 2008 era finita sotto inchiesta per truffa ai danni dello Stato a causa di una serie di fatture gonfiate per l’acquisto di arredamenti, lavori di ristrutturazione e servizi di lavanderia.
Nei giorni scorsi, intanto, è stata lanciata una petizione (promossa da Ya Basta) che torna a chiedere la chiusura della struttura di via Mattei: “Crediamo che sia ora di cancellare dalla storia della nostra città una realtà che provoca vergogna e abuso”, recita l’appello.
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