Un attivista No Tav cade da un tralicio dell’alta tensione su cui era salito per difendere la baita dalla sgombero. Gravi ritardi nei soccorsi. Ripubblichiamo da Infoaut.
da Infoaut
Ore 9.00: Luca aveva raggiunto la baita, ed era salito su un pilone ad un’altezza di 10 metri, i rocciatori hanno iniziato a salire, lui ha avvisato che se fossero saliti avrebbe continuato la sua arrampicata e cosi’ è stato! Ad un certo punto si è vista una scintilla… Luca è caduto quasi a peso morto da un’altezza di 15 – 20 metri, è rimasto a terra immobile, i compagni non riescono ad avvicinarsi….. si è temuto il peggio e si teme ancora, perché sono passati almeno 10-15 minuti ma non è stata fatta arrivare l’ambulanza, nonostante all’interno del fortino ce ne siano almeno due e possano raggiungere la postazione!
Ore 8.20: Un attivista notav è salito su un traliccio dell’alta tensione per resistere allo sgombero, ed è caduto e desta in gravissime condizioni
Ore 8.00: Sono in corso le operazioni di sgombero della Baita Clarea per mano delle forze dell’ordine. Centinaia di uomini su tutta la Clarea e in autotostrada, dove il numero di mezzi blindati è elevatissimo.
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