Mujeres Libres e Sambalotta in presidio contro i “cattolici bigotti” della Giovanni XXIII: “Loro pochi e tristi, noi in tant* a respingere quella che è una violenza psicologia sulle donne”.
“Mujeres Libres unite contro preti e fascisti”. Con questo striscione, stamattina, abbiamo accolto i cattolici bigotti (Associazione cattolica Papa Giovanni XXIII) che davanti al Pronto Soccorso ginecologico del S. Orsola pregavano contro l’aborto per i bambini mai nati. Erano pochi assonnati, tristi e poco convinti: non hanno resistito più di un rosario rapido. La nostra risposta invece è stata vivace, compatta e corale. Eravamo in tant* a dire non tolleriamo una simile illegittima presa di parola e pratica di violenza psicologica sulle donne che scelgono di abortire, scelta garantita dalla legge 194. Oltre medici obiettori e burocrazia una donna deve anche subire un presidio di reazionari che inneggia alla vita del feto e che la bollano come assassina.
Abbiamo gridato a gran voce il nostro sdegno, denunciato l’obiezione di coscienza e invitato i preganti a tornare a casa trovando felicemente una certa solidarietà tra alcun* passanti.
Le donne non hanno bisogno di essere salvate ma devono essere lasciate libere di scegliere!
Basta preti negli ospedali! Orgogliosamente anticlericali.
Mujeres Libres e Sambalotta
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