La manifestazione, promossa dai Si Cobas, pochi giorni dopo le manganellate ai cancelli di Alcar Uno e Global Carni. Il sindacato: “In migliaia sottoposti a ignobili condizioni di sfruttamento”.
“Dopo gli scioperi e i picchetti delle settimane precedenti, sabato 3 Dicembre 2016, in una Modena ingiustificatamente barricata e militarizzata, centinaia di lavoratori”, a partire dagli operai di “Alcar Uno e Global Carni, duramente manganellati dalla polizia nei giorni precedenti, hanno sfilato per le vie della città, centro del distretto lavorazioni carni, per rivendicare salario e dignità”. Così in comunicato diffuso ieri pomeriggio il sindacato Si Cobas.
Un corteo volto soprattutto a “denunciare le ignobili condizioni di sfruttamento – prosegue la nota – a cui migliaia di lavoratori sono sottoposti nel distretto modenese, attraverso il sottobosco di cooperative e appalti che caratterizza il settore. Il silenzio compiaciuto dei sindacati confederali, come la repressione non fermeranno le lotte che iniziano ad estendersi davanti ai cancelli degli stabilimenti. Con questa prospettiva abbiamo sfilato in corteo, con questa prospettiva torneremo ai cancelli, rivendicando salario e dignità per tutti i lavoratori!”
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