Stamattina sit-in ed incontro tra una delegazione del Coordinamento Migranti con il viceprefetto, che si è impegnato a convocare un tavolo con Questura, Ufficio stranieri e Comune. “Si riunisca entro due settimane o torniamo in piazza”.
Oggi durante il presidio dei migranti davanti alla Prefettura di Bologna, una delegazione del Coordinamento Migranti ha incontrato il viceprefetto Bianca Lubreto. Durante l’incontro sono state denunciate le pratiche restrittive con cui Questura e Prefettura gestiscono i rinnovi dei permessi di soggiorno, le concessioni della carta di soggiorno, i ricongiungimenti familiari, la sanatoria e le richieste di cittadinanza. Una gestione che in tempo di crisi economica mostra il razzismo istituzionale della legge Bossi-Fini in generale e dei rappresentati del governo sul territorio bolognese in particolare. Inoltre abbiamo denunciato le pessime condizioni dei locali di via Bovi Campeggi. In allegato, tutte le questioni sollevate nel dettaglio.
Di fonte alle nostre richieste, il viceprefetto si è impegnato a convocare un tavolo con dirigenti della Questura, della Prefettura, dell’Ufficio Stranieri e con il Comune di Bologna che è parte in causa insieme alla Prefettura e all’Ufficio scolastico provinciale nella gestione dell’inserimento scolastico dei bambini migranti che arrivano con il ricongiungimento familiare.
Ci aspettiamo – come richiesto – che questo incontro avvenga entro un paio di settimane, altrimenti scenderemo di nuovo in piazza.
Coordinamento Migranti
Correlati
- La regolarizzazione dei migranti? Appena 300 richieste completate su 4.200 domande
- “Così Questura e Prefettura amministrano la paura dei migranti”
- E sui permessi di soggiorno “la Questura è ancora in lockdown”
- “Basta razzismo istituzionale”, migranti in presidio davanti alla Prefettura [+comunicato]
- Migranti espulsi dal Cas, dalla Prefettura solo “un muro burocratico”
- “Scampate alla guerra, le profughe ucraine finiscono intrappolate dalla burocrazia”
- Le/i migranti vanno dal prefetto: “Rateizzare le multe? Una presa in giro” [foto]

