Lo afferma il presidente del Consiglio provinciale degli stranieri. E’ questa la famosa “responsabilità sociale” del mondo cooperativo?
18 Gennaio 2010 - 19:12
Spesso, di fronte alla crisi, accade che “le cooperative scelgano di lasciare a casa i lavoratori stranieri piuttosto che gli italiani”. E’ l’accusa di Bouchaib Khaline, presidente del Consiglio provinciale degli stranieri di Bologna. In molti casi, aggiunge, “questi lavoratori sono soci e non possono essere licenziati, ma vengono lasciati a casa e non percepiscono reddito”. Khaline, sulla base delle segnalazioni ricevute, aggiunge un’altra accusa: “Molti stranieri scoprono che in realta’ la cooperativa per cui lavorano non ha versato i loro contributi”.
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