Con altri, era sottoposto a obbligo di dimora a Bologna, firma e rientro notturno per un’azione di disturbo a Chiomonte.
“Dopo un anno le misure cautelari preventive che imponevano a Carlo la firma quotidiana, il rientro notturno e l’obbligo di stare a Bologna, sono decadute. Carlo torna libero!”. Lo scrive Hobo su Facebook, “salutando con gioia la notizia”.
“Un anno fa – spiega il collettivo – il movimento NoTav aveva condotto un’azione di disturbo contro il cantiere dell’alta velocità di Chiomonte, che da anni sta lentamente mangiando le montagne della Val di Susa oltre che miliardi di nostri soldi per un’opera inutile sotto tutti i punti di vista. Fu arrestato insieme a 7 compagni/e e trasferito in carcere per alcuni giorni”.
Correlati
- Val di Susa, Tpo: “Libertà per Fabiano e gli altri fermati”
- Da Bologna solidarietà ai NoTav: “Aldo libero, tutte/i libere/i!“
- Tribunale della libertà dispone domiciliari per Notav bolognese
- Val di Susa / Due fogli di via da Chiomonte
- Da Bologna a Venaus, dieci anni dopo [info pullman]
- Da Bologna alla Val di Susa: “Libertà per le/i NoTav!”
- Da Bologna “al fianco della necessaria resistenza NoTav” [info pullman]

