Stamattina blitz contro le vetrine della banca in solidarietà con la lotta delle tribù di Standing Rock stanno portando avanti contro l’oleodotto Dakota Access Pipe Line, che tra i finanziatori vede proprio Intesa San Paolo.
Blitz contro le vetrine della filiale di Intesa San Paolo in via Rizzoli, stamattina, in vista della mobilitazione contro il G7 dell’ambiente che si terrà a Bologna nel mese di giugno.
Su Facebook racconta la pagina G7M – Ambiente alla base, non al vertice: “Banca Intesa San Paolo è una dei maggiori finanziatori (con ben 339 milioni di dollari!) del Dakota Access Pipe Line, l’oleodotto che rischia di inquinare per sempre i terreni e le falde acquifere che da secoli le popolazioni Sioux rispettano in maniera sacra. La dura lotta che le tribù di Standing Rock portano avanti da un anno ha bisogno del sostegno di tutte e tutti noi e chi è responsabile di questa devastazione ambientale deve ritirare il proprio finanziamento al progetto! È anche per questo che contesteremo il G7 Ambiente che si terrà a Bologna e l’11 giugno faremo una grande manifestazione a cui parteciperà anche uno degli esponenti Sioux, Tufawon, che sarà con noi a rappresentare le tribù di Standing Rock!”.
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