E’ il secondo caso dall’inizio dell’anno. L’assessore regionale alla sanità: “Le Ferrovie paghino i risarcimenti per le vittime”.
E’ di stamattina la mo
rte di un altro ex operaio delle Officine Grandi Riparazioni, l’ennesima, dopo quella di due settimane fa, e dopo decine di casi analoghi di morte per amianto negli anni scorsi. La notizia è arrivata proprio mentre l’assessore regionale alla sanità Lusenti interveniva a un convegno sulla questione. “Bisogna individuare con chiarezza chi paga i costi sociali” ha dichiarato l’assessore. E ancora: “serve un concorso da parte di chi, consapevolmente o no, ha usato l’amianto nelle produzioni. Deve essere chiamata l’azienda a contribuire per gli indennizzi”. Non spetterebbe al Servizio Sanitario dunque, ma alle Ferrovie dello Stato, farsi carico dei risarcimenti per le morti alle Ogr.
Per quanto riguarda la bonifica, invece, in Regione si scontano ancora ritardi e mancanze. Malgrado le rimozioni e le messe in sicurezza degli ultimi anni, il Piano regionale amianto è ancora fermo. Il motivo starebbe, spiega ancora l’assessore, nel fatto che il Piano nazionale non è ancora operativo, in quanto bloccato dal Ministero dell’Economia per mancanza di fondi.
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