Nel comune bolognese le prostitute non possono neanche parlare con gli automobilisti. Lo ha deciso il sindaco Fiorini, del Pd. La sua vice, Mastrocinque dell’Idv, ha vestito i panni della pattugliante per verificare il rispetto dell’ordinanza.
Vietato parlare con le prostitute, fermarsi nei paraggi, appartarsi con loro o anche solo dargli un passaggio. Dal canto loro, le prostitute non possono salire o scendere dalle auto ne’ “prendere contatti verbali con i conducenti”. Lo prevede la nuova ordinanza emanata dal sindaco di Zola Predosa, Stefano Fiorini del Pd. Tra le altre motivazioni, nell’ordinanza si legge che il “decoro e la decenza urbana” vanno salvaguardati da “atteggiamenti e abbigliamento dei soggetti interessati all’attivita’ di meretricio”, che “offendono la pubblica sensibilità”. L’ennesima crociata legalitaria che prende forma sul territorio bolognese, quindi, tesa a ridurre un fenomeno complesso a questione di ordine pubblico e sanzioni. Ad aggiungere un tocco in più ci ha pensato la vicesindaco Simona Mastrocinque, dell’Idv, che ha proposto una variazione sul tema del sindaco-sceriffo lanciando la figura del vicesindaco-pattugliante: due sere fa, infatti, si è resa protagonista di un pattugliamento in borghese insieme alla Polizia municipale per verificare il rispetto dell’ordinanza.
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