I giudici di Palermo confermano i risarcimenti milionari ai familiari delle vittime della strage che l’Avvocatura dello Stato aveva impugnato.
Il 27 giugno 1980 nei cieli di Ustica ci fu una guerra, un missile fu lanciato contro il Dc9 Itavia da un altro aereo che volava vicino. Altre ipotesi, dalla bomba a bordo al cedimento strutturale, sono infondate.
A stabilirlo la sentenza pronunciata oggi dalla Corte d’Appello di Palermo, che respinge la richiesta, presentata dall’Avvocatura di Stato, di cancellare la condanna con cui lo scorso ottobre il Tribunale del capoluogo siculo ha imposto ai ministeri della Difesa e dei Trasporti di corrispondere ingenti risarcimenti alle famiglie delle vittime.
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