Il Comitato dei garanti di Palazzo D’Accursio, così come era già accaduto un anno fa, ha giudicato inammissibili i quesiti.
Il Comune di Bologna ha bocciato, per la seconda volta in due anni, il referendum promosso dal Comitato Articolo 33 sulla destinazione dei fondi che oggi Palazzo D’Accursio concede alle scuole private paritarie. Il “no” è arrivato ieri dal Comitato dei garanti del Comune, che ha giudicato non ammissibili i quesiti presentati.
Al centro del tentativo referendario c’era il fondo da un milione e 50.000 euro che ogni anno il Comune stanzia per le convenzioni con le scuole paritarie private: secondo i promotori referendari questi soldi dovrebbero essere destinati, soprattutto in questo periodo di crisi, al finanziamento delle scuole pubbliche comunali o statali.
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