Spuntano casi di aziende che fanno firmare ai dipendenti liberatorie per riprendere la produzione scaricandosi di ogni responsabilità in caso di nuove scosse.
Secondo fonti sindacali, diverse aziende delle zone terremotate per riprendere a produrre anche senza una certificazione di agibilità spingerebbero i lavoratori a sottoscrivere liberatorie individuali che scaricano la ditta di ogni responsabilità in caso di ulteriori scosse.
Quella dela Forme Physique di Carpi, ad esempio, recita: “Ciascun dipendente che ritiene opportuno continuare a svolgere la propria attività, libera la proprietà da qualsiasi responsabilità penale e civile”.
Bell’esercizio di cinismo, nel bel mezzo di uno sciame sismico durante il quale diciotto persone, su venticinque vittime complessive, sono morte nel crollo di capannoni costruiti al risparmio. Dev’essere questo il famoso modello virtuoso dei distretti industriali emiliani.
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