Alcuni attivisti identificati e allontanati da strada Maggiore, dov’era in programma una festa. Il collettivo si sposta al campus, ma gli agenti intervengono anche lì e poi bloccano l’ingresso.
Identificati ed allontanati cinque militanti di Hobo dalla facoltà di Scienze Politiche, in strada Maggiore, dove il collettivo aveva previsto una festa. A quel punto la festa è stata spostata a Filippo Re, ma la scena si è ripetuta: non senza tensioni, gli studenti che si trovavano all’interno del campus sono stati portati fuori dagli agenti. Di seguito il comunicato apparso sulla pagina Facebook di Hobo: “Qualche minuto fa cinque compagni sono stati fermati, identificati e fatti uscire a forza dalla facoltà di Scienze politiche, ora blindata da un cordone di celere. Il motivo? Un’iniziativa di riappropriazione degli spazi universitari da parte dei suoi studenti, una festa negli spazi della facoltà. Il re-ttore Ivano Dionigi, ormai alla fine del suo fallimentare mandato, ancora una volta dimostra la sua vera faccia: uno sceriffo che va a braccetto con il nuovo questore. Non sarà di certo questo a fermarci, la festa si farà comunque, ci vediamo a Filippo re. Fuori la polizia dall’Università!”. Poi, più tardi, il seguente aggiornamento da Filippo Re: “La Digos si distingue come al solito provocando gli studenti con spintoni. Nonostante la facoltà sia ancora aperta gli studenti vengono trascinati e cacciati a forza!”. La serata, però, non è finita: “L’Università è blindata, ma noi non ce ne andiamo! Appuntamento in piazza Puntoni alle 21”.
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