Nella manovra correttiva nessuna traccia delle risorse per sbloccare gli indennizi alle vittime delle stragi, insorge l’associazione delle vittime della bomba alla stazione.
Un’altra volta, il governo disattende gli impegni presi e non inserisce nella manovra correttiva, in questi giorni in commissione alla Camera, i dispositivi per sanare la mancata applicazione dei benefici previdenziali e degli indennizzi alle vittime delle stragi. L’intervento era stato promesso da Claudio De Vincenti, allora sottosegretario alla presidenza del Consiglio e oggi ministro per la Coesione territoriale, in occasione dell’ultima commemorazione a Palazzo d’Accursio, e poi confermato in successive riunioni tra membri del governo e rappresentanti delle associazioni. Ma così come il governo Renzi mancò di inserirlo nella legge di Stabilità, anche nella manovra correttiva varata dall’esecutivo guidato da Gentiloni non c’è traccia delle risorse attese.
“Se continua così, il governo è meglio che non si presenti” il prossimo anniversario, preavvisavano a marzo i familari delle vittime della bomba che i fascisti Mambro, Fioravanti e Ciavardini fecero esplodere alla stazione 37 anni fa, causando 85 morti e oltre 200 feriti. E’ proprio “continuata così”, e ora l’associazione rincara: “Almeno per quanto ci riguarda, il prossimo 2 agosto i ministri saranno persone non gradite a Bologna”.
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