Occupazione del rettorato, lezioni in strada e in piazza, assemblee e presentazione nelle aule del decreto.
13 Maggio 2010 - 20:11
I ricercatori bolognesi partecipano alla settimana di mobilitazione nazionale contro il decreto Gelmini. La giornata clou sarà martedì 18 maggio con lezioni in strada e in piazza, assemblee di facoltà e di dipartimento e presentazione nelle aule del decreto Gelmini. Alle dieci è prevista un’assemblea di ateneo in piazza Scaravilli insieme a studenti e precari, poi l’occupazione del rettorato per consegnare un documento al rettore Dionigi e alle 13 una nuova assemblea in cui i ricercatori discuteranno anche dell’eventualità di sospendere la didattica.
Correlati
- “Bocciare il ddl Gelmini: ora o mai più!”, le prossime tappe della mobilitazione
- Crumiraggio in Ateneo: docenti a contratto per sostituire i ricercatori che protestano
- “Blocchiamo il Cda” dell’Alma Mater
- Università, i precari della ricerca e della didattica: «Sciogliere la Crui!»
- Ateneo, “pressioni sui ricercatori per tornare in aula”
- Ateneo, ok del Senato al rinvio delle lezioni. «Poi però basta proteste, eh»
- Dionigi proporrà il rinvio dell’inizio dell’anno accademico al 5 ottobre

