Legge 194: le linee guida le dettiamo noi!

Le Linee guida sulla 194 arrivano in Consiglio Regionale [foto-audio]

Oggi, 1 ottobre, all’incontro previsto per le 14 davanti alla sede della regione Emilia Romagna e lanciato da Guai a chi ci tocca!, Collettivo Spam, Lab. Paz , Lab. AQ16 , donne comuni e realtà locali si sono date appuntamento unite nella lotta per i diritti delle donne. Nessun pro-life dentro i nostri consultori!
1 ottobre 2008

Questo pomeriggio, in occasione della presentazione dell’Assessore alla Sanità Bissoni delle nuove Linee guida per l’applicazione della legge 194, che comprendono convenzioni con le associazioni di volontariato Pro-life, sono state consegnate alla commissione regionale, raccolte in una grande pergamena, 10 linee guida che pongono l’attenzione su temi come la reperibilità della RU486, il divieto di praticare l’obiezione di coscienza nelle strutture pubbliche, il ruolo di informazione dei consultori in merito alla sessualità. A ricevere la pergamena c’erano l’assessore Bissoni e il presidente della commissione Tagliani i quali, davanti ai presenti, si sono resi disponibili a valutare i punti presentati.

> Leggi: Guai a chi ci tocca: in Regione per la 194

> Ascolta l'intervista a Stefania di Guai a chi ci tocca

Le nostre linee guida

Le nostre linee guida

Le nostre linee guida

Le nostre linee guida

Le nostre linee guida

Le nostre linee guida

Le nostre linee guida

Le nostre linee guida

 

Le Linee guida presentate alla commissione regionale:

- Annullamento dei tempi di attesa tra la richiesta di ivg e l’intervento e semplificazione dell’iter.

- Nessun intervento delle associazioni antiabortiste all’interno dei consultori e del servizio pubblico.

- Consultori come luoghi di informazione-formazione-educazione in materia di sessualità, salute, contraccezione e prevenzione.

- Distribuzione nelle aziende ospedaliere e nelle farmacie della RU486.

- Acesso gratuito anonimo e assistito alla Ivg per tutte le donne comunitarie e non, con o senza permesso di soggiorno.
- Presenza garantita di mediatori culturali in tutti i Consultori.

- Sensibilizzazione e orientamento alla contraccezione, anche nelle scuole.

- Contraccettivi gratuiti e diffusi nei luoghi pubblici, in particolare quelli più frequentati dalle/dai giovani.

- Diffusione della pillola del giorno dopo e della contraccezione ormonale maschile - il cosiddetto "pillolo".

- Divieto di praticare la cosiddetta "obiezione di coscienza", cioè l’omissione di servizio, nelle strutture sanitarie pubbliche e nelle farmacie.