Nel 2011 le richieste furono circa 1.200 tra Bologna e provincia. E per il 2016 il governo Renzi non intende rifinanziare il fondo per il sostegno all’affitto per le morosità incolpevoli.
Se nel 2011 furono richiesti circa 600 sfratti a Bologna città e altrettanti nel resto della provincia, il 2015 si chiuderà con un bilancio che oscilla tra i 1.400 ed i 1.500 provvedimenti nel capoluogo più ulteriori 80 negli altri Comuni. I dati, forniti dalla Prefettura, sono stati diffusi oggi dal Comune. Si rileva così uno spostamento del fenomeno sulla città, ma si conferma anche il trend in aumento. E a fronte di questa situazione, emerge che per il 2016 il governo Renzi non intende rifinanziare il fondo per il sostegno all’affitto destinato a chi si ritrova in una situazione di morosità incolpevole, che secondo il Comune è in grado di evitare 150 sfratti all’anno.
Lo stesso Comune, intanto, conferma l’intenzione di inasprire il Regolamento d’uso degli appartamenti Erp, dopo il giro di vite sulle norme per l’accesso: le nuove norme arriveranno in aula tra fine anno e inizio 2016, per entrare in vigore tra febbraio e marzo. Si ipotizza una sorta di “patente a punti” per chi vive in un appartamento Acer, fino alla possibile revoca dell”assegnazione. A questo scopo, Acer metterà in campo anche delle assunzioni ad hoc per mettere in campo un numero non ancora quantificato di accertatori.
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