La denuncia di Rete No Borders Genova: “Almeno 150 persone adesso vivono in strada senza la possibilità di usufruire di bagni e cibo”.
Febbraio 2017, Ventimiglia.
La situazione a Ventimiglia è peggiorata nuovamente. Da qualche giorno il Centro della Croce Rossa che ospitava le persone in transito ed alcuni richiedenti, ha deciso di non accettare nuovi arrivi (motivazione ufficiale: lavoro di ristrutturazione). Non è dato sapere se riaprirà e quando. Almeno 150 persone adesso vivono in strada senza la possibilità di usufruire di bagni e cibo. Oggi all’ora di pranzo la Caritas distribuiva un bicchiere di latte ed una banana a testa. La permanenza in strada per le persone è pericolosa: la polizia italiana continua a rastrellare le strade di Ventimiglia per attuare trasferimenti forzati verso il Sud Italia ( uno o due pullman al giorno di Riviera Trasporti). I minori presenti al Centro della Croce Rossa sono stati fatti uscire e lasciati in mezzo la strada; solo alcuni di loro hanno trovato ospitalità in Chiesa.
Stanotte (sabato notte, ndR) un’altra persona ha perso la vita nella tratta ferroviaria Ventimiglia – Menton investito da un treno, mentre provava a superare il confine Italo francese.
Rete No Borders Genova

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