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“E-Limina” colpisce ancora. Il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Marcello Limina, emana una circolare sui rapporti tra personale e stampa, ricordando che esiste la possibilità di sanzioni disciplinari. Il mondo della scuola ne chiede le dimissioni, Gelmini si scomoda per difenderlo. Il 3 giugno presidio all’Usr contro Limina e contro i tagli: centinaia in piazza e parte una “mail bombing”. Intanto cresce l’adesione allo sciopero degli scrutini. Nel corso del presidio convocato il 27 maggio dal Coordinamento delle superiori e da quello dei precari, Limina si barrica in ufficio. I genitori presidenti dei Consigli di istituto costringono Limina ad un incontro sulla situazione finanziaria delle scuole, ma lui: “Polemiche inutili”.
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