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Scade il Piano freddo, gli utenti: “Uscire dall’emergenzialità”

L’Adl – Sportello per il diritto all’abitare consegna alle istituzioni una lettera firmata insieme agli inquilini del dormitorio Zaccarelli: “Nessuna persona venga lasciata per strada”.

03 Marzo 2015 - 14:27

Stamattina come Associazione Diritti Lavoratori – Sportello per il diritto all’Abitare, abbiamo consegnato, sia a mano che protocollandola, una lettera indirizzata al presidente della Regione Emilia Romagna, al Prefetto di Bologna, al sindaco di Bologna, all’assessore al welfare e al presidente del Quartiere da Parte degli utenti del Dormitorio in via Lazzaretto 15. Gli utenti dello Zaccarelli si sono rivolti allo sportello chiedendo una mano per prolungare il “Piano Freddo”, in scadenza al 31 Marzo, partendo da un importante presupposto: non si può parlare di “Emergenza Freddo” e basta, ma si deve parlare di una vera e propria “Emergenza Casa”, e così deve essere trattata. Siamo già stati contattati allo Sportello da utenti di altri dormitori di Bologna, che si aggiungeranno alle firme già presentate stamattina allegate alla lettera.

All’interno dei dormitori alloggiano italiani, stranieri e rifugiati, quest’ultimi prova concreta che le politiche di accoglienza messe in campo da comune non sono adeguate. Si richiede quindi un incontro con le istituzioni il prima possibile, per porre fine a soluzioni emergenziali per problemi strutturali

Associazione Diritti Lavoratori Cobas Emilia Romagna

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> Il testo della lettera e le prime firme raccolte:

Buongiorno,

vi scriviamo questa lettera come inquilini del dormitorio di via del Lazzaretto n. 15 ospitati in questa struttura all’interno del cosiddetto “Piano Freddo”. Con la fine del “Piano Freddo”, prevista per il 31 marzo, tutte quelle centinaia di persone ospitate nelle strutture del piano rischiano di trovarsi di nuovo senza un luogo dove ripararsi la notte. Partiamo da un dato: il tema dell’abitare non si può risolvere solo con soluzioni emergenziali. Il piano freddo è una misura umanitaria, che tampona una situazione di grave crisi in cui il disagio abitativo si cronicizza per fasce sempre più ampie di cittadini.

Quello che oggi chiediamo con la presente lettera è un incontro, a cui partecipino i vertici delle istituzioni che sono competenti in materia, per sciogliere i nodi relativi al futuro delle persone ospitate all’interno del dormitorio Zaccarelli e delle altre strutture del piano freddo. Un incontro per parlare di:

– Necessità che nessuna persona venga lasciata per strada e che venga fornita un’alternativa a tutti gli ospiti del dormitorio di via del Lazzaretto e delle altre strutture.

– Prevedere un prolungamento del “Piano Freddo”, che metta anche a tema la necessità di un miglioramento delle condizioni di vita all’interno dei dormitori e la tutela dei posti di lavoro degli operatori.

– La necessità che si inizino a trovare soluzioni strutturali al disagio abitativo e non solo risposte emergenziali e spesso inadeguate.

Inquilini della struttura di via del Lazzaretto n. 15
Ass. Diritti Lavoratori Cobas Emilia Romagna
Abid Hassan, membro del cosiglio dei cittadini stranieri della provincia di Bologna