Tensione nell’istituto affollato oltre la capienza e dove non l’assistenza ai più fragili esiste solo di giorno: “Nelle ore serali e notturno scontano la detenzione come in un qualsiasi struttura per adulti”, denuncia la Camera penale.
Al carcere minorile del Pratello si sono susseguiti recentemente “episodi di gravi gesti autolesionistici da parte di alcuni detenuti”, risse tra i reclusi e anche il tentato suicidio di un sedicenne, “salvato mentre tentava di impiccarsi con delle lenzuola”.
Lo denuncia la Camera penale di Bologna, parlando di una situazione che genera “forte apprensione, data la giovanissima età dei ragazzi coinvolti”, e che “denota da un lato un disagio dovuto al sovraffollamento della struttura, che potrebbe contenere 36 presenze regolamentari a fronte dei circa 40 detenuti attualmente presenti”, e dall’altro “il problema dei casi più fragili”, che di giorno ricevono assistenza e svolgono attività, ma “nelle ore serali e notturne scontano la loro detenzione come in un qualsiasi carcere per adulti”.
I penalisti invitano l’amministrazione dell’istituto a “individuare soluzioni idonee”, tra le quali “un servizio di supporto psicologico operativo nelle 24 ore”.
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