Il 14 marzo in piazza per difendere l’occupazione abitativa nata nel 2013 dopo la retata effettuata venerdì scorso dalla Polizia municipale. “Abbiamo bisogna di case, diritti e reddito non di polizia e squadracce speciali!”.
Manifestazione, a Rimini, sabato 14 marzo con partenza alle 15 dall’Arco di Augusto. Mobilitazione convocata “perché quello che è accaduto venerdì mattina a Casa Madiba non accada mai più in nessun angolo della città! Perchè Il Comune di Rimini dovrebbe chiedere scusa per quello che è avvenuto venerdì e diffidare Fabio Mazzotti e il nucleo ambientale per la violenza della retata! Perché abbiamo bisogna di case, diritti, reddito non di polizia e squadracce speciali!”, spiegano su Facebook gli attivisti della casa occupata nel 2013.
Il riferimento è a quanto accaduto il 6 marzo: quel giorno “è avvenuto un rastrellamento, non troviamo altre parole per definirlo: l’ambientale, nucleo speciale della Pm, è entrato dentro casa, identificando i ragazzi, denunciandoli per occupazione e portando due di loro in questura per accertarne le generalità è ancora trattenuti dentro gli uffici della questura. Un episodio di una gravità inaudita a capo del quale c’è il dirigente della polizia municipale e politiche educative Mazzotti e che ha il sapore di una rappresaglia nei confronti di un’esperienza che dal 7 dicembre 2013 ad oggi ha dato risposte concrete ai bisogni di poveri ed emarginati”.
Correlati
- Rimini / “Giù le mani da Casa Madiba”, corteo nella città militarizzata
- Rimini / Aggressione razzista contro un giovane richiedente asilo
- Rimini / Arriva lo sgombero di Casa Madiba
- Rimini / “Oltre 500 persone alla Marcia contro lo sfruttamento”
- Rimini / In marcia contro lo sfruttamento
- Macerata / Movimenti in piazza contro fascismo e razzismo, la risposta è “storica” [foto]
- Rimini / “Abbiamo cambiato le regole dell’accoglienza”

