Trascorsa un’altra notte nel centro che avrebbe dovuto chiedere ieri, in corso trattative con Comune e Poveri Vergognosi. Tpo: “Ci ritroviamo fuori tempo massimo a cercare soluzioni emergenziali per far fronte a una situazione assolutamente prevedibile”.

Sono 74, di cui 57 restano tutt’ora al centro ai Prati di Caprara che avrebbe dovuto chiudere ieri sera, e gli altri a villa Aldini, i profughi che rischiano di restare per strada con la chiusura del Piano Nordafrica. La stima di una cinquantina che circolava ieri era dunque ottimistica. Quello che invece pare confermato è che i posti disponibili nelle strutture attivate dal Comune per il piano freddo non sono più di una trentina. In questo momento la sorte di questi migranti è al centro di trattative con Asp e Comune a cui prendono parte associazioni e sindacati
“Ci ritroviamo fuori tempo massimo a cercare soluzioni emergenziali per far fronte a una situazioni assolutamente prevedibile – fanno sapere dallo sportello migranti del Tpo – ciò che chiediamo al Comune è di attivare qualsiasi canale con la Prefettura per far sì che nessuno dorma in strada”.
“Molti di loro hanno un titolo di protezione internazionale – spiega il Tpo – e chiedono soluzioni più durature e dignitose. Per questo hanno scritto una lettera al Comune chiedendo l’attivazione di percorsi di accoglienza”.
A Villa Aldini alcuni migranti sono stati presi in carico dai servizi sociali: “Lì sono state trovate soluzioni – commentano dal centro sociale – mentre sui Prati di Caprara sono stati poco lungimiranti, forse speravano che al 28 febbraio sarebbero scomparsi”.
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