Il Comune ascolta il centrodestra e apre un nuovo bando alla ricerca di associazioni che assistano i Vigili urbani nel “presidio” del territorio. Già dimenticati i precedenti con Pattuglianti e City Angels?
A Bologna rispuntano gli “assistenti civici”. La Giunta comunale, infatti, ha deciso di aprire un bando al quale potranno partecipare le associazioni in possesso dei requisiti richiesti e che, una volta vinto, potranno accedere a una serie di rimborsi per le loro attività di “presidio” del territorio. Una scelta che prende le mosse anche dalle riunioni sulla sicurezza che il sindaco, Virginio Merola, ha organizzato nei mesi scorsi con i gruppi consiliari dopo le numerose insistenze delle minoranze di centrodestra.
I nuovi volontari potranno operare dopo aver fatto un corso e un esame. A quel punto, saranno alle dirette dipendenze e si muoveranno sotto la responsabilità del comandante della Polizia municipale. Tra qualche mese, quindi, muniti di pettorina e tesserino di riconoscimento cominceranno a girare per la città. Non avranno armi ne’ potere di sanzione, ma daranno una mano ai vigili nel controllo della città durante le manifestazioni (a partire dai T-days), nei parchi o nel vigilare sui bambini che vanno a scuola.
Evidente la cautela con cui la Giunta ha deciso di presentare i nuovi assistenti civici: non si parli di “ronde”, insomma. Niente di nuovo sotto il sole. Le stesse rassicurazioni sono risuonate anche in passato, ma non è che le cose siano andate particolarmente bene: basta ricordare le violenze del Corpo delle pattuglie cittadine o le mezze truffe dei City Angels.
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