Secondo l’accusa ci fu un accordo tra i vertici di Palazzo d’Accursio, della controllata Atc e del costruttore Ccc per far ottenere a quest’ultimo la concessione per l’opera scaricando i rischi sulle casse pubbliche.
Potrebbe finire presto in un’aula di tribunale la vicenda del “Marconi Express”, la costosa e contestata monorotaia che, affiancando i binari ferroviari già esistenti, collegherebbe l’aeroporto Marconi alla stazione Centrale
La procura di Bologna ha richiesto infatti il rinvio a giudizio di otto persone per abuso d’ufficio e turbativa d’asta ipotizzando un “ingiusto vantaggio patrimoniale di rilevante entità” nei confronti del costruttuore Ccc a cui è stata aggiundicata la concessione addossando però ad Atc, di cui il Comune era socio di maggioranza. Tra gli indagati, l’ex Sindaco Flavio Delbono, il presidente Ccc Piero Collina, l’ex presidente Atc Francesco Sutti, l’ex assessore al Bilancio Villiam Rossi.
Sul people mover, intanto, sta indagando anche la Corte dei conti: in ballo un risarcimento di 14 milioni a carico degli imputati.
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