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Ombre rosse: ancora prorogate le “zone a vigilanza rafforzata”

Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, con la partecipazione del Comune, “ha concordato” di prolungare il provvedimento di altri sei mesi. La destra esulta, la Giunta glissa.

22 Settembre 2026 - 19:04

A Bologna scatta l’ennesima proroga per le zone a vigilanza rafforzata, le cosiddette “zone rosse”: altri sei mesi, fino al 31 marzo 2027. La decisione è stata presa stamattina durante la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Enrico Ricci e alla quale hanno partecipato il procuratore capo Paolo Guido, il sindaco Matteo Lepore e i vertici provinciali delle forze di polizia. “Alla luce dei recenti dati statistici relativi all’andamento della delittuosità nelle zone a vigilanza rafforzata, che hanno evidenziato un significativo decremento di tutte le fattispecie di reato, e dei positivi risultati delle attività di prevenzione e controllo del territorio svolte dalle forze di polizia nelle aree interessate- ha comunicato la Prefettura- il Comitato ha concordato di prorogare per ulteriori sei mesi, fino al 31 marzo 2027, le zone a vigilanza rafforzata”.

La misura, ha scritto sempre la Prefettura, “consente di mantenere attivi gli strumenti di prevenzione e di tutela della sicurezza nelle aree interessate, attraverso l’applicazione delle disposizioni previste dalla normativa nei confronti dei soggetti che presentino i requisiti stabiliti dalla legge e che pongano in essere nelle zone individuate comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti, tali da impedire la libera e piena fruibilità degli spazi e determinare una situazione di concreto pericolo per la sicurezza. Proseguirà, pertanto, l’attività coordinata di prevenzione e controllo del territorio da parte delle forze di polizia, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e garantire condizioni di sicurezza e di piena fruibilità degli spazi pubblici da parte della cittadinanza”.

Il provvedimento è stato subito accolto “con favore” da Fdi. E il Comune? Ha diffuso una dichiarazione dell’assessora alla Sicurezza, Matilde Madrid: “Bene i dati della Prefettura che confermano un calo strutturale dei reati a Bologna. È frutto di un lavoro congiunto tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini. A Bologna abbiamo scelto di proporre un’idea di sicurezza urbana integrata, che all’importante attività di contrasto ai reati affianca interventi sulla qualità dello spazio pubblico e di contrasto al degrado, sulla promozione della socialità e della coesione sociale e sul sostegno alle persone in stato di fragilità. Come Comune di Bologna abbiamo messo in campo, e continueremo anche nei prossimi mesi, interventi che vanno dalla riqualificazione degli spazi al contrasto al degrado, dal miglioramento dell’illuminazione pubblica al potenziamento della videosorveglianza, fino alla rivitalizzazione di spazi in disuso grazie alla collaborazione con le realtà del territorio. Sono azioni che devono proseguire insieme ai servizi di prevenzione e controllo coordinati dalla Prefettura. Crediamo che grazie al lavoro congiunto delle istituzioni e alla collaborazione con i cittadini potremo perseguire l’obiettivo di rendere sempre più vivibili e sicure queste aree della città”.

Quindi, ricapitolando, la riunione del Comitato a cui ha partecipato anche il sindaco “ha concordato” di prorogare le zone rosse, mentre la dichiarazione di Madrid magicamente sorvola sul tema specifico pur esprimendo soddisfazione per i dati sui reati che vengono posti alla base del provvedimento. Viene da chiedersi, allora: che fine hanno fatto le prese di posizione contro le zone rosse che da diverso tempo sono arrivate sia dalla Giunta che dalla maggioranza in Consiglio comunale?