“Non accettiamo che i nostri corpi siano oggetti di guadagno”: così si spiega l’azione di oggi in un comunicato di “L’otto tutti i giorni”.
“Oggi eravamo per le vie del centro a sanzionare farmacie e negozi che ogni giorno guadagnano sulle nostre mestruazioni, come se avere il ciclo per noi donne trans, queer, lesbiche, etero fosse un lusso”. D’altra parte è proprio questo che insinua lo stato: gli assorbenti hanno un’Iva al 22%, esattamente come un tablet, come se questi due beni fossero sullo stesso piano”. Così un comunicato a firma “L’otto tutti i giorni” rilanciato su Facebook anche dal collettivo Hobo.
Prosegue il testo: “Non siamo mai state disposte, e mai lo saremo, ad accettare le quotidiane discriminazioni sessiste che lo Stato ci costringe a subire nei luoghi di lavoro, nelle università, negli spazi pubblici, nei media, e non accettiamo che i nostri corpi siano oggetto di guadagno. Se aziende e stato vogliono guadagnare sul nostro ciclo mestruale, che si prendano tutto quello che ne consegue, tra dolori che il più delle volte bisogna sopportare a denti stretti per il costo elevato degli antidolorifici, alle visite ginecologiche ormai sempre più inaccessibili. Gli assorbenti non si tassano! Se ci vuoi speculare, prenditi tutto del mio ciclo mestruale!”.
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