Acabnews Bologna

Malore sul lavoro: muore giardiniere

Ieri a Pianoro ha perso la vita un 46enne, non si escludono cause collegate al caldo. Intanto uno studio dell’Università si sofferma sui rischi per la salute dovuti a temperature alte e ondate di calore.

28 Agosto 2026 - 18:41

E’ morto mentre stava svolgendo il proprio lavoro di giardiniere: è successo ieri a Pianoro e a perdere la vita è stato un 46enne del posto. In base alle prime informazioni, l’uomo è deceduto dopo essere stato colpito da un malore e non si esclude che quest’ultimo possa essere stato favorito dal gran caldo che si è registrato sul territorio bolognese.

Proprio oggi, intanto, l’Università di Bologna ha diffuso la notizia della pubblicazione di uno studio su cambiamenti climatici e salute, incentrato sul fatto che le temperature sempre più alte, le ondate di calore frequenti, l’inquinamento atmosferico e gli eventi meteo estremi aumentano i rischi per il cuore e l’incidenza delle malattie cardiovascolari. Il caldo estremo, ad esempio, mette sotto stress il sistema cardiovascolare e lo costringe a uno sforzo significativo: studi condotti in camere climatiche indicano che, per ogni aumento di un grado della temperatura corporea, la frequenza cardiaca aumenta mediamente di circa dieci battiti al minuto, con incrementi che possono raggiungere 26 battiti al minuto nei soggetti più vulnerabili. Allo stesso modo, la gittata cardiaca aumenta in media di circa un litro al minuto. Questo meccanismo può portare al colpo di calore, una patologia che colpisce soprattutto anziani e soggetti con disfunzioni cardiovascolari, ma che in condizioni estreme può interessare anche individui più giovani come gli atleti e le persone che lavorano all’aperto.

“L’esposizione al calore e all’umidità reindirizza il flusso sanguigno verso la pelle, aumenta la frequenza cardiaca e provoca una perdita di liquidi, con conseguente riduzione del volume plasmatico, aumento della viscosità del sangue e sviluppo di uno stato protrombotico- spiega Anna Vittoria Mattioli, docente del Dipartimento di Scienze per la qualità della vita dell’Alma Mater, che ha contribuito allo studio- per questo, le elevate temperature ambientali e le ondate di calore sono strettamente associate a un aumento della morbilità e della mortalità per malattie cardiovascolari, oltre a nuovi rischi per l’ipertensione e a tassi di incidenza più elevati del diabete sia di tipo 1 sia di tipo 2, nonché del diabete gestazionale”.