Protestano i Cobas, proclamando lo stato di agitazione dei facchini dell’appalto Yoox-Geodis all’Interporto. L’Adl, intanto, ha manifestato di nuovo davanti al magazzino Import-Export: “I diritti non sono all’ingrosso!”.
I Cobas Lavoro privato annunciano di aver indetto lo stato di agitazione con blocco degli straordinari e scioperi improvvisi nei magazzini dell’appalto Yoox-Geodis dell’Interporto. Tra le motivazioni, il sindacato spiega anche che in assemblea le lavoratrici e i lavoratori si sono espressi contrariaemente ai turni previsti tra novembre e dicembre per il periodo del “Black friday”. Si parla, fanno sapere i Cobas su Facebook, di “turni continuativi di notte e giorno, compresi sabato e domenica, per un premio in denaro misero, mentre i livelli inquadramentali e le relative buste paga sono basse e non adeguate alle mansioni effettuate, perchè oltre la fatica del lavoro di facchine e facchini, vi sarà meno libertà, meno riposo e limitazione dei rapporti familiari e sociali, chi ha famiglia non sa come gestire i figli e chi vuole avere una vita sociale non l’avrà”.
Ieri intanto l’Adl Cobas ha nuovamente protestato davanti al magazzino all’ingrosso di Bologna Import-Export, per “denunciare le moltissime ore straordinarie mai pagate e le condizioni pessime con cui svolgono il lavoro i lavoratori. Nonostante le ripetute sollecitazioni, l’azienda non vuole trovare alcuna soluzione. I lavoratori dell’Adl Cobas non ci stanno a continuare in queste condizioni: i diritti non sono all’ingrosso!”.
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