Eredità delle mobilitazioni del 2008-2009, è stato cancellato nel silenzio d’agosto. L’Università di Bologna è anche quella degli studenti che a migliaia scesero in piazza con l’Onda, ma la crociata anti-graffiti non fa certi sconti.
A giugno dell’anno scorso era scampato all’ennesima “pulizia” dei muri della zona universitaria: una mano di vernice aveva coperto tutto, ma non il murale “La vostra crisi non la paghiamo” realizzato nell’ottobre 2008 di fianco all’ingresso di Lettere e Filosofia, traccia colorata delle mobilitazioni dell’Onda anomala bolognese.
Questa volta, niente da fare. La furia tinteggiatrice che imperversa per la città ha cancellato quelle parole, un intervento d’agosto con cui forse si è pensato di approfittare di una zona universitaria svuotata per la pausa estiva. La tragicomica crociata anti-graffiti, che sembra la preoccupazione principale di chi amministra Bologna tanto da sindaco quanto da commissario, ha vinto un’altra piccola battaglia. Il risultato è un muro uguale a tanti altri muri, senza una voce e senza una storia.
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