Ieri l’iniziativa di protesta di diversi collettivi ecologisti della città: l’azione “negli stessi prati dove Società Autostrade ha recentemente fatto strage di pluridecennali per preparare il terreno al cemento”.
Ieri, nel primo giorno di primavera, “decine di attiviste/i dei collettivi ecologisti bolognesi hanno piantato due alberi all’interno dell’area di cantiere a Scandellara, negli stessi prati dove Società Autostrade ha recentemente fatto strage di pluridecennali per preparare il terreno al cemento del Passante di mezzo“, segnalano Amo Bologna, Bologna for climate justice, Extinction rebellion, Fridays for future e Legambiente: “Le/gli attiviste/i hanno ricordato che due alberi difendono la salute dei bolognesi più degli amministratori locali e regionali; è passato ormai più di un anno, infatti, da quando decine di associazioni hanno chiesto la realizzazione di una Valutazione di impatto sanitario (Vis). Vista la determinazione con cui sindaco di Bologna e presidente della Regione Emilia-Romagna si ostinano a impedirla, è evidente che la realizzazione dell’indagine sbugiarderebbe le rassicurazioni di chi, in piena crisi climatica, vuole allargare un’autostrada e far crescere il numero di mezzi pesanti che attraverserà Bologna, cementificando aree verdi a pochi metri dalle scuole e dalle abitazioni”.

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