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Inchiesta “Ritrovo”, Tribunale infligge una sorveglianza speciale

La misura era stata chiesta per sette persone, la Procura “ha già presentato ricorso contro due dei sei rigetti e non escludiamo se ne possano aggiungere altri”, riferisce il sito Round Robin.

15 Ottobre 2021 - 11:19

“A circa due mesi dall’udienza del 12 luglio il tribunale si è espresso sulla proposta di applicazione della sorveglianza speciale per sette compagne/i di Bologna: sei i rigetti e un accoglimento. Al nostro compagno Guido verrà applicata la sorveglianza per due anni con obbligo di dimora”. A pubblicare l’aggiornamento è il sito Round Robin, dove si spiega che il pm “aveva presentato un’integrazione affinché il tribunale si esprimesse non solo, come da richiesta iniziale, sulla ‘pericolosità qualificata’ per reati di terrorismo, ma anche sulla pericolosità generica. Ed è infatti sulla base di quest’ultima che la richiesta è stata accolta”. Le motivazioni della decisione del tribunale, si riferisce sempre su Round Robin, ruotano attorno all’inchiesta “Ritrovo”, che nel 2020 portò alla perquisizione dello spazio di documentazione “Il tribolo” e a 7 arresti, revocati poi in sede di riesame, e che proverebbe “la propensione ad atti di pericolo accentuato per la sicurezza e la tranquillità pubblica”. Prosegue il testo: “Ci si spinge addirittura nel merito di quell’inchiesta da cui, secondo i giudici, ‘emerge chiaramente’ che il nostro compagno ‘è stato autore dell’incendio al ponte ripetitore, in località Monte Donato, nel dicembre 2018’. A oggi, l’instancabile pm ha già presentato ricorso contro due dei sei rigetti e non escludiamo se ne possano aggiungere altri. Tutta la nostra solidarietà va alle compagne e i compagni sottoposte/i a questa infame misura e a tutte/i quelle/i colpiti dallo Stato per aver attaccato questo mondo”.