Questa notte azione comunicativa di Tpo e Làbas: “Messaggi chiari che rivendicano il diritto di ogni donna all’autodeterminazione”.
“Cara ministra, la gravidanza dura più del mio contratto”. Oppure “fertilità non fa rima con precarietà” o ancora “Togliamo le pile dall’orologio biologico e mettiamole nei vibratori”. Sono alcune degli striscioni appesi stanotte da Làbas e Tpo su diverse porte lungo i viali di Bologna, in vista del Fertility day in programma per oggi. Spiegano i due centri sociali: “In occasione del Fertility Day proclamato dalla ministra Lorenzin, in città sono apparsi messaggi chiari che rivendicano il diritto di ogni donna all’autodeterminazione. Rifiutiamo questa sessualità normata. Rifiutiamo questa sessualità ridotta a mero atto riproduttivo. Di fronte a questa eteronormazione violenta, rivendichiamo il diritto al welfare, a una cultura delle differenze e contro le violenze di genere. Vogliamo godere e non riprodurci!”. Altre iniziative contro il fertility day sono in corso durante il pomeriggio.
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